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mercoledì 29 agosto 2018

La nuova ISO 50001:2018

E’ stata pubblicata il 22 agosto la revisione 2018 delle norma ISO 50001 (ISO 50001:2018 “Energy management systems — Requirements with guidance for use”). 
La seconda edizione dello standard sui Sistemi di Gestione dell’Energia è stata “allineata” a quanto previsto dalla High Level Structure (HLS) dell’ISO in merito alla struttura delle norme internazionali sui sistemi di gestione; la nuova ISO 50001 è pertanto articolata secondo gli stessi 10 capitoli, analogamente agli standard ISO 9001 e ISO 14001. La “logica di funzionamento” della nuova norma rimane quella di tipo PDCA (Plan – Do – Check – Act).
Da un punto di vista tecnicola nuova ISO 50001 specifica con maggior chiarezza alcuni aspetti dell’analisi energetica (Energy Review), fornisce indicazioni più precise in merito agli indicatori di prestazione energetica (Energy Performance Indicators, EnPIs) e ai consumi di riferimento (Energy Baselines, EnB), introduce nuove definizioni e alcuni nuovi concetti (ad esempio, quello di “normalizzazione” di EnPIs e EnB).

sabato 21 gennaio 2017

04 EPIC informa: Ecodesign


02 EPIC informa: grandezze illuminotecniche


11 Project management parte 1


08 Indicatori finanziari parte 2


07 indicatori finanziari parte 1


06 UNI 11352 - appendice B


05 UNI 11352 - parte 3


04 - UNI 11352 parte 2


lunedì 23 settembre 2013

Il GSE contro i sistemi di accumulo

"Con riferimento alle richieste di chiarimenti pervenute al GSE in merito alla possibilità d’installazione di sistemi di accumulo su impianti già ammessi agli incentivi, si precisa quanto segue.
Nelle more della definizione e della completa attuazione del quadro normativo e delle regole applicative del GSE per l’utilizzo dei dispositivi di accumuloai fini della corretta erogazione degli incentivi, non è consentita alcuna variazione di configurazione impiantistica che possa modificare i flussi dell’energia prodotta e immessa in rete dal medesimo impianto, come ad esempio la ricarica dei sistemi di accumulo tramite l’energia elettrica prelevata dalla rete.
A tal proposito si rammenta che il GSE, nel caso in cui dovesse accertarne la sussistenza, nell’ambito delle verifiche effettuate ai sensi dell’art. 42 del Decreto Legislativo 28/2011, applicherà le sanzioni previste dal medesimo articolo, ivi inclusa la decadenza dal diritto agli incentivi e il recupero delle somme già erogate."

martedì 8 gennaio 2013

Risorse per gli studi di fattibilità in campo energetico: RETScreen


RETSCreen è un potente software di simulazione energetiche creato dall’Università del Canada. Può essere scaricato gratuitamente all’indirizzo: http://www.retscreen.net/it/download.php.
Al classico RETSCreen 4, ottimo per studi di fattibilità tecnico/finanziaria sia nel campo delle fonti rinnovabili che di quelle tradizione, si è aggiunto ultimamente RETScreen Plus, uno strumento software di gestione delle energie basato su Windows che consente a proprietari dei progetti di verificare facilmente il rendimento energetico dei propri impianti. Molto interessante è anche la possibilità di valorizzare la riduzione di emissione di CO2 connessa a un progetto.
RETScreen Plus premette di correlare consumi e fattori energetici (gradi-giorno, pezzi prodotti, ore lavorate, ecc.), di stabilire consumi di riferimento e di impostare obiettivi. In questo senso è un ottimo strumento per chi voglia iniziare a implementare un sistema di gestione dell’energia secondo la norma ISO 50001.

domenica 16 dicembre 2012

Titoli Efficienza Energetica - nuovo decreto in arrivo


E’ disponibile la bozza del nuovo decreto certificati bianchi (http://www.qualenergia.it/sites/default/files/articolo-doc/DM_Certificati-bianchi_4dic2012_bozza.pdf). Poichè è uno strumento rodato e che l’Europa si appresta a copiarci, le novità sono senz’altro interessanti.
Tra le novità si segnale che si allarga molto la platea di colo che potranno presentare progetti, come ad esempio imprese industriali con consumo >= 1000 TEP/anno e soggetti civili con consumo >=100 TEP/anno. Sono specificatamente individuate le associazioni:

c) tramite società terze operanti nel settore dei servizi energetici, comprese le imprese artigiane e loro forme consortili;
C’è quindi una volontà di allargare la platea dei soggetti interessati anche ai piccoli e piccolissimi installatori.

domenica 2 dicembre 2012

Energia rinnovabile: è tutto oro?

Many qualify electricity from solar panels or wind mills, in a poetical mode, as free energy. 
There is no such a thing as free energy. It is renewable, but not free. It requires a large energy investment to produce solar panels or wind mills. It is imperative to use the proper tools to analyze any of the so called renewable sources of energy and dispel the notion that they represent free energy. 

The objective of those renewable sources is to have a positive future flow of output energy, and that flow of renewable energy should be able to pay the initial investment in non renewable energy in a short period of time, say a maximum of 3 years. This standard indicates that we have a real innovation. Any Government financial support does not change the reality of our objective, fast payback of the energy investment. 

This is the only objective we should have for a measure of reasonable sustainability and cut our dependency on foreign oil. 

As you can deduct, this definition of sustainability is independent of the price of oil, as it should be. 

Let’s check the situation of the three most common projects for renewable sources with the standard mentioned above. 

1. Ethanol: The future flow of renewable energy is negative. There is nothing left to pay for the humongous required energy investments-1 Gallon of ethanol, uses 1.85 Gallons of oil- If we do nothing, we will be better off in terms of energy consumption and emissions now and in the future. The government support, with all their financial help, cannot change the negative energy balance and the enormous increase in present emissions. Our goal is not fulfilled. 

2. Wind Mills: The future flow of renewable energy is positive. However the very large investments in energy to engineer and build the units, including power lines, have an energy payback beyond 30 years. 

This investment does not avoid the investment in carbon, gas, or nuclear power plants to cover the ~70% of the time they are not producing electricity. We are increasing dramatically the power consumption and emissions as we build the units now, for a meager yearly renewable volume of power. . Our goal is not fulfilled 

2. Solar panels: The future flow of renewable energy is positive. The pay back for the initial energy consumption is beyond 50 years. Solar panels produce energy in average ~20% of the time. 
Any standard technology, let’s say small generators consuming natural gas, cost 1/30 of the energy cost of a solar panel for an equal total output. 

We seem to be digging our own grave with gusto. None of those projects comply with the most elementary energy objective we have as a country; on the contrary, they produce a considerable spike of energy usage now, that could be avoided, and I doubt that they will ever have a proper pay back in created energy. 

There is no wealth creation in these activities, no energy savings, only an immediate transfer of money from the Taxpayers to somebody else, destroying other Industries in the meantime. 

Due to all kind of government money injected into these projects, and the high price of oil, money could be made. But if the price of oil goes below a certain threshold, boom, the project is no longer viable. See T. Boone Pickens suspending his wind mill project because oil went below US$60. Or the several bankruptcies in ethanol due to the higher price of corn in spite of all the subsidies! Millions of barrels of oil that we cannot afford to loose, thrown to the wind. 

None of those programs complies with cutting CO2 emissions, a suspected objective anyway. 
They make our dependence of foreign oil much worst, not better, using considerable high level engineering resources for naught. 

There are enormous opportunities in energy savings and production in many Industries, with a positive balance of energy consumption and paybacks anywhere from 4 months to one year.

lunedì 12 novembre 2012

La diagnosi energetica domestica: how-to


La diagnosi energetica si pone l’obiettivo di capire in che modo l’energia viene utilizzata, quali sono le cause degli eventuali sprechi ed eventualmente quali interventi possono essere suggeriti all’utente, ossia un piano energetico che valuti non solo la fattibilità tecnica ma anche e soprattutto quella economica delle azioni proposte. I Paesi membri dell’Unione Europea hanno da tempo avviato procedure per la certificazione energetica degli edifici atte a correggere gli sprechi energetici e promuovere azioni successive che portino ad una riduzione dei consumi. 
UNI ha stabilito i requisiti minimi di una diagnosi energetica nella norma UNI CEI/TR 11428:2011. Per un audit indicativo e “fa-da-te” sono molto utili le indicazione del Department of Energy:

mercoledì 17 ottobre 2012

DoE: risorse web per l'implementazione di ISO 50001


L’US Department of energy ha messo online una pagina molto interessante sulle opportunità portate dallo standard ISO 50001 alle aziende:
Tra le altre si segnala la DoE eGuide for ISO 50001, con i suoi 7 passi per l’ìmplementazione di un Ems:

venerdì 21 settembre 2012

Lista delle ESCo certificate secondo la norma UNI 11352



Tre Energia prima ESCO a certificarsi UNI 11352 nel Nord Est


Lo scorso 7 settembre Tre Energia, la società di Este specializzata in servizi energetici, ha
concluso positivamente l'iter per ottenere la certificazione come “Società che forniscono
servizi energetici” (Esco) secondo la norma Uni Cei 11352:2010. La certificazione è stata
rilasciata da Sgs.
Un risultato che prima di tutto inaugura un nuovo sistema di lavoro: i guadagni
dell'azienda sono vincolati agli effettivi risparmi dei clienti. Una novità questa, che cambia
completamente il modo di pensare al risparmio energetico.
Negli ultimi anni si parla spesso di gestione energetica ecocompatibile, ma nella pratica
sono veramente poche le aziende in grado di erogare servizi completamente ecologici e
rispettosi dell'ambiente.
Tre Energia, che svolge servizi calore per numerosi comuni ed aziende del Veneto
centrale, ha ritenuto fondamentale per il suo programma di sviluppo l'ottenimento di
questa prestigiosa certificazione: con la collaborazione di Energol (la società di consulenza
in campo energetico del gruppo Ethan) è diventata la prima Esco in Veneto ad essere
certificata e una delle prime venti in Italia.
Una certificazione quindi, che rende Tre Energia un punto di riferimento e rappresenta una
delle eccellenze del nord est.
Ma cosa significa tecnicamente essere certificati Esco?
Le Esco sono società in possesso del background tecnico, gestionale e finanziario per
effettuare servizi di gestione dell'energia, quali per esempio diagnosi energetiche, gestione
delle centrali termiche per conto terzi, miglioramento dell'efficienza di impianti esistenti.
Questa tipologia di società è considerata estremamente importante per gli obiettivi che
l'Italia deve raggiungere entro il 2020. Per questo l'Uni ha varato una norma (la Uni
11352) dedicata ai requisiti minimi che una società deve possedere per svolgere questo
tipo di attività.
L'impegno alla corretta gestione dell'energia è inoltre dimostrata dalla contestuale
certificazione ottenuta da Tre Energia secondo lo schema Iso 50001:2011, la nuova norma
per i Sistemi di Gestione dell'Energia (energy management systems).
«Per molte aziende parlare di sostenibilità energetica è diventata una strategia di
marketing – ha commentato Filippo Grossi, Presidente di Tre Energia – Per questo è
fondamentale dare un seguito concreto alle parole, dimostrando le qualità di un'azienda
con una certificazione. Fare parte delle società Esco, non è semplice, ma indubbiamente
significa garantire nero su bianco, che si offrono servizi rispettosi dell'ambiente
essenzialmente per due motivi: primo perchè si riesce ad ottenere un risparmio energetico
concreto, e secondo perchè si rispettano le norme sulla tutela dell'ambiente. Tutto questo
grazie a soluzioni altamente innovative e tecnologie che riducono i tempi di intervento».
«I consumatori sono diventati giustamente diffidenti anche nei confronti delle aziende che
promettono risparmi nei consumi energetici – ha continuato Grossi – Il nostro consiglio è
di affidarsi sempre a chi non si limita ai buoni propositi, ma può vantare servizi certificati,
perchè solo in questo modo si possono evitare truffe e avere garanzie di rispetto
dell'ambiente in cui tutti viviamo. Nel nostro caso abbiamo inaugurato un nuovo modo di
pensare al consumo energetico: il nostro guadagno, è infatti vincolato all'effettivo
risparmio dei nostri clienti».
«Il segreto del nostro successo è quindi un risparmio dovuto al minor consumo di risorse
grazie all'utilizzo delle ultime tecnologie impiantistiche – ha concluso Grossi – Consumare
meno risorse significa spenderemo meno, ma anche inquinare meno. Questa è la strada
che intendiamo percorrere e ci impegneremo per vincere la sfida dei servizi energetici».

lunedì 16 luglio 2012

Piede pesante e consumi leggeri: una guida

Companies operating fleets of vehicles are well aware of the fact that some drivers consistently get fewer miles per gallon than others. Whether it’s because they feel the need for speed, are heavy handed with the gear change or wait until the last minute to brake, it all boils down to the same thing – they cost the business more. In this eGuide:

1) Ensure drivers understand your company’s policies on vehicle maintenance and driver behaviour
2) Handling their vehicles in a way that delivers up to 15% fuel savings
3) Becoming safer, more considerate drivers and cutting insurance costs

Download it here: http://okt.to/K2LtGf

lunedì 11 giugno 2012

Dm Ambiente 7 marzo 2012: nuove occasioni per le ESCo


“Adozione dei criteri ambientali minimi da inserire nei bandi di gara della PA” 
Il nuovo Dm Ambiente 7 marzo 2012 ha definito i criteri ambientali minimi che le pubbliche amministrazioni devono inserire nei bandi di gara per l’acquisto dei seguenti servizi energetici degli edifici, affinché i relativi contratti d’appalto possano essere definiti verdi, quali ad esempio:
-          servizio di illuminazione e forza motrice
-          servizi relativi alla mobilità elettrica
-          servizio di climatizzazione

Tra i requisiti chiesti dal DM si segnale che “Oltre a quanto previsto dalle leggi vigenti, i candidati per essere ammessi  alla gara d’appalto debbono avere capacità organizzativa, diagnostica, progettuale, gestionale, economica e finanziaria almeno pari a quelle previste dalla norma Uni Cei 11352 sulle società che forniscono servizi energetici e disporre di personale con le competenze tecniche necessarie a realizzare correttamente il servizio, riducendone gli impatti ambientali”.
Il rispetto di tale criterio è dimostrato dalla presentazione da certificazione di parte terza che attesti il rispetto dei requisiti di cui alla norma Uni Cei 11339 o il rispetto dei requisiti di cui alla norma Uni Cei 11352.

ENERGOL, struttura di eccellenza per la consulenza in campo energetico, propone per la esperienza per:
-          consulenza orientata alla certificazione UNI 11352;
-          assunzione incarichi Esperto in Gestione Energia secondo UNI 11339.
-          consulenza sulla contrattualistica ESCO;
-          ottenimento dei Titoli di Efficienza Energetica;
 CHIEDI AD ENERGOL INFORMAZIONI SUL SERVIZO: TELEFONA A ENERGOL ALLO 0444-414125